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Porri al gratin


Le proprietà terapeutiche dei porri erano note già dai tempi antichi ad egizi e romani; quest’ultimi ritenevano che i porri avessero proprietà benefiche nei confronti della gola e del sonno.

Il porro, è un ortaggio la cui coltivazione è diffusa in gran parte del mondo (Asia, Europa e America). In Italia i porri sono coltivati in tutte le regioni e, anche se ormai è possibile trovarli sul mercato tutto l’anno, il periodo giusto per consumarli dovrebbe essere quello autunnale/invernale.

La parte che normalmente si mangia è quella bianca finale mentre quella verde viene di solito scartata. 

I porri, in termine di gusto, hanno qualcosa in comune con l’aglio e la cipolla, ma il loro sapore è più delicato per cui spesso, in molte ricette si preferiscono i porri al posto di aglio e cipolle.

Per conservare invariate le proprietà ed i benefici delle sostanze contenute i porri andrebbero consumati crudi, anche se purtroppo molte delle ricette che li contengono ne prevedono la cottura.

I porri sono innanzitutto un alimento poco calorico ma dal buon effetto saziante, grazie alla buona quantità di fibre che contengono: apportano quindi benefici in caso di obesità. Il contenuto di fibre alimentari dei porri apporta benefici anche alla pulizia dell’intestino

Il porro è un antibiotico naturale: grazie alle proprietà dell’allicina in esso contenuta, apporta benefici in caso di reumatismi ed artrite.

I porri hanno proprietà diuretiche e leggermente lassative, la loro assunzione viene consigliata in caso di problemi alle vie urinarie, stipsi ed emorroidi .

Il porro contiene molto potassio (300 mg. per 100gr. di porro) e poco sodio: questo caratteristica aumenta la secrezione dei liquidi nel corpo e l’eliminazione delle sostanze tossiche attraverso i reni. Per questa loro proprietà disintossicante, i porri sono consigliati per chi soffre di  malattie renali e per apportare benefici in caso di gonfiori. 

I porri hanno proprietà carminative, ovvero riducono la formazione di gas intestinali, e proprietà antisettiche per l’ apparato digerente.

Il porro è ricco di oli essenziali che stimolano la secrezione dei succhi gastrici; questo lo rende un alimento adatto a migliorare la digestione.

I porri hanno anche la proprietà di mantenere elastica la pelle del corpo, grazie ai benefici della vitamina E e del carotene.

I porri contribuiscono ad abbassare il livello di colesterolo (cattivo) nel sangue ed aiutano a rafforzare il sistema immunitario, portando benefici in caso di raffreddori ed infezioni.

Consumare porri regolarmente aiuta ad abbassare la pressione ed apporta benefici nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Una proprietà dei porri che era conosciuta già dagli antichi romani (il poeta Marziale ne decantava le lodi) e che si è mantenuta viva fino ad oggi, è quella afrodisiaca.

Per il buon contenuto di folati, i porri sono consigliati in gravidanza dato che queste sostanze contribuiscono ad evitare malformazioni neonatali.

I polifenoli contenuti nei porri hanno potenti proprietà antiossidanti che apportano benefici contro i radicali liberi, i primi responsabili delle malattie croniche e dell’invecchiamento. 

Il Porri in Cucina

Come abbiamo già scritto, per l’ uso alimentare si utilizza la parte bianca finale; invece di gettare via la parte verde, che contiene molta vitamina C, puoi utilizzarla per la preparazione di salse, zuppe ed anche sformati.

Il porro può essere utilizzato come sostituto della cipolla in tutti quei piatti che ne prevedono l’uso, con il risultato di ottenere un aroma più delicato; per questo motivo i porri si possono utilizzare per la preparazione di piatti delicati e raffinati. I suoi utilizzi in cucina sono davvero tanti: dalla preparazione di insalate al pinzimonio, dal condimento della pasta all'aromatizzazione di carne e pesce, fino all'utilizzo per il soffritto.

Ogni 100 grammi di porri si ha una resa calorica pari a 29 kcalorie.

Curiosità

Come riportato da Wikipedia pare che l’imperatore Nerone consumasse grandi quantità di porri conditi con olio per schiarirsi la voce; per questo motivo fu soprannominato “porrofago”.

Se conservato in frigorifero, questo ortaggio ha una durata molto lunga.

Abruzzo, Marche e Liguria sono le regioni italiane dove si registra la maggior produzione di porri.

Le varietà di porri maggiormente diffuse sono l’Eskimo, il Porro di Liegi, il Gigante d’Inverno, il Porro d’Italia ed il Porro grossissimo di Rouen.

Ippocrate consigliava il consumo di porri alle donne per aumentare la produzione di latte in maternità.

I porri sono soggetti agli attacchi degli stessi insetti che danneggiano aglio e cipolle.

Nel Medioevo gli erboristi (i farmacisti di oggi) consigliavano l’assunzione di porri per curare i polmoni e le vie respiratorie.

In Inghilterra e nel Galles i porri furono introdotti grazie all'esercito romano; proprio nel Galles il porro ebbe un particolare successo, tanto che fu adottato come simbolo nazionale.

Il porro che viene normalmente coltivato deriva dal porro selvatico, detto anche “porraccio”.

Ingredienti (per 4 persone)
  • 800 gr. porri già mondati
  • 50 gr. parmigiano reggiano
  • 30 gr. burro salato
  • 25 gr. pangrattato
  • 1 limone
  • farina 00
  • noce moscata
  • sale e pepe
Prendete due grossi porri dal peso complessivo di circa 1,3 kg. e mondateli eliminando la radice alla base e tutta la parte verde: peseranno più o meno 800 gr.; lessateli 3 minuti in acqua bollente alla quale avrete aggiunto, al momento del bollore, il succo di un limone e un cucchiaio abbondante di farina che avrete mescolato energicamente con la frusta per non farla raggrumare.

Scolate i porri e tagliateli a rondelle spesse circa 3 cm.: ne otterrete circa 24.

Sciogliete il burro in una padella di dimensioni adatte a contenere tutte le rondelle, abbassate la fiamma, conditele con poco sale, una bella macinata di pepe nero, una buona grattugiata di noce moscata e lasciate insaporire, rigirando una ad una delicatamente tutte le rondelle;
aggiungere 40 gr. di parmigiano reggiano grattugiato spolverizzandolo uniformemente, coperchiare e lasciare su fiamma bassa per 5-6 minuti.

Trasferire in una pirofila tutte le rondelle una ad una, cospargetele con il pangrattato e il rimanente parmigiano, e ponete in forno già caldo a 200° con grill acceso per 20 minuti.

Una volta raffreddati si conservano in frigorifero, e possono essere ravvivati in forno per 10 minuti a 200° senza grill.